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"Il silenzio del mare" di Asmae Dachan (Castelvecchi Editore, 2017) è un romanzo che attinge alla drammatica realtà della guerra in Siria.

A presentarlo l'autrice, con Aldo Grassini, Presidente del Museo Tattile Statale Omero e Mario Busti, Presidente dell'Università della Pace.

L'evento fa parte del calendario della mostra "IL MONDO CI CHIAMA Carlo Urbani e la sua missione".

LA TRAMA

Due fratelli, Fadi e Ryma, si uniscono al movimento pacifista che nasce segretamente nei campus universitari e che coinvolge giovani e lavoratori. Iniziano un impegno attivo per la difesa dei diritti umani, sognando che la Siria riacquisti la libertà e si affranchi dall'oppressione della dittatura. Siamo nel 2011 e il loro sogno svanisce in breve a causa del regime, della guerra e del terrorismo. Si imbarcano alla volta dell'Italia, ma durante la traversata accade una tragedia: il destino di Ryma resta avvolto dal silenzio del mare. In Italia il destino di Fadi si intreccia con quello di un pescatore e di una dottoressa. Mentre in Siria si continua a morire, un evento inatteso sconvolge la nuova vita di Fadi e dei suoi amici.

L'AUTRICE

Asmae Dachan è una giornalista professionista e scrittrice italo-siriana. Ha ricevuto nel 2016 il premio della giuria al concorso Giornalisti del Mediterraneo, nel 2015 il premio «A passo di notizia» a cui era annessa la mostra "Siria, tra macerie e speranza". Vincitrice del Premio Universum Donna 2013, è stata nominata a vita Ambasciatrice di Pace della University of Peace Switzerland. La sua ultima silloge si intitola "Noura" (2016).

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