locandina con mano che tocca la copia della testa del David

Sabato 20 ottobre ore 11,30
Teatro Comunale Cotini, Staffolo

Cultura accessibile - Commissione Premio Città di Staffolo

Assegnare il premio al Prof. Aldo Grassini e sua moglie Daniela Bottegoni è stata fin da subito una scelta condivisa all'unanimità da tutta la commissione; perché questo progetto non sia un punto d'arrivo, ma un trampolino di lancio per la diffusione universale della cultura e della conoscenza, ripartendo dal tema dell'accessibilità.
Con il Museo Tattile Statale Omero, che da oltre 20 anni studia, ricerca, sperimenta e si rapporta anche operativamente con le più importanti realtà nazionali ed internazionali in campo museale, con particolare attenzione alla lettura tattile delle opere d'arte, la cultura "accessibile" è una realtà. Per rafforzare i concetti di solidarietà e uguaglianza da vivere come arricchimento e opportunità di crescita, abbiamo deciso di coinvolgere i ragazzi del centro "Il Girasole" di Staffolo e le classi della Scuola Primaria, accompagnandoli a visitare il Museo Tattile Statale Omero.
Una citazione riassume appieno la nostra scelta: "Ogni essere umano è unico: rispettare la diversità equivale a difendere la propria e l'altrui libertà".

Premio Città di Staffolo 2018 - Patrizia Rosini, Sindaco di Staffolo

Accogliendo l'invito della Commissione del Premio Città di Staffolo di scrivere una riflessione, subito è riaffiorato il ricordo del primo incontro avuto con il Prof. Aldo Grassini, un giorno nella scuola dove insegno. Il suo entusiasmo, la sua energia e la sua testimonianza hanno trasportato tutti i convenuti in un mondo fatto di bellezza e di lotta, al fine di fronteggiare i difficili scogli che la vita ci pone. Aldo Grassini ha conosciuto la durezza della guerra attraverso la deflagrazione delle bombe inesplose ("la guerra, quando finisce, continua per i bambini"), ma ha saputo trasformare la sua tragedia personale in un dono per gli altri: studente e insegnante amatissimo, ha creato qualcosa di unico nel panorama italiano. Insieme con sua moglie, Daniela Bottegoni, ha ideato e realizzato il Museo Tattile Omero di Ancona, che quest’anno festeggia il suo quarto di secolo. Un nuovo modo di fruire l’arte, puntando sulle "forme sensibili" e indicando inesplorati canali per una esperienza sensoriale plurale che arricchisce tutti i visitatori.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile, anche quest'anno, un'iniziativa che consente di parlare di sensibilità artistica e di ingegno marchigiano: la Commissione Premio Città di Staffolo, presieduta da Giancarlo Brecciaroli e composta da Giorgia Barchi, Stefania Tantucci, Jacopo Bartelucci; la Giunta e il Consiglio Comunale di Staffolo; la Pro Loco di Staffolo.

Un museo per tutti - Selena Morici, Assessora alla cultura per il Comune di Staffolo

Questa è la straordinaria "rivoluzione copernicana" che introduce alla conoscenza dell'arte lungo il sentiero della sperimentazione e della fruizione multisensoriale, priva di barriere. Una scommessa vinta, quella di Aldo Grassini e Daniela Bottegoni; i due cofondatori hanno saputo guardare con prospettiva innovativa a una nuova democratica formula di conoscenza del patrimonio culturale. La realizzazione del Museo Omero rappresenta, citando Rosa Brunori Ciriaco, "Un diritto  costituzionale".
Un modello di eccellenza costruito su una sapiente architettura di diritti fondamentali in grado di ricordare che il patrimonio culturale è un bene comune.

Aldo Grassini

Ha ideato il Museo "Omero" di Ancona, ne ha curato la promozione e la progettazione per conto dell'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti e ne è attualmente Presidente con funzioni di Direttore. Ha collaborato con il Comune di Ancona per la sua gestione sin dall'inaugurazione nel maggio del 1993. Già docente di storia e filosofia nei licei per 37 anni, come tiflologo è uno dei pochissimi specialisti in campo nazionale per le problematiche dell’estetica della tattilità e dell’educazione artistica dei non vedenti. È stato invitato, in qualità di esperto sull'accessibilità dei musei, per verificare progetti e partecipare a convegni, seminari e corsi di aggiornamento da parte di varie istituzioni in Italia e all'estero. Dal 2004 è responsabile e docente dei corsi nazionali di formazione e aggiornamento su "L'accessibilità al patrimonio museale e l'educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva", giunti nel 2018 alla XV edizione, aperti recentemente anche alle problematiche dei fruitori non udenti. È autore di numerosi contributi su riviste specializzate, nel 2015 è uscito il suo saggio "Per un'estetica della tattilità. Ma esistono davvero arti visive?" e nel 2018 con Andrea Socrati ed Annalisa Trasatti "L'arte contemporanea e la scoperta dei valori della tattilità" entrambi per Armando Editore.

Daniela Bottegoni

Ha ideato il Museo "Omero" di Ancona e ha avuto incarichi associativi nell'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti come Consigliere Provinciale. Attualmente è la referente regionale per il Centro Nazionale del Libro Parlato e fa parte dell'Unità erritoriale di Coordinamento per la Regione Marche del Centro Tiflodidattico della Biblioteca Italiana per Ciechi "Regina Margherita". È inoltre Presidente dell'associazione Italiana dei Ciechi Esperantisti. Ha acquisito un'esperienza significativa nell'insegnamento del Braille e nel suo utilizzo didattico e svolge funzioni di esperta nell'uso del sistema Braille presso il Museo Omero.

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